Expert Talks di FisioDanceClass

approfondimenti e consigli

in diretta

LA FORMAZIONE ONLINE di FisioDanceClass

 

A CHI SI RIVOLGE

fisioterapisti, osteopati, terapisti manuali, medici,
insegnanti di fitness, wellness, allenatori, maestri
e tutti coloro che desiderano stare bene prendendosi cura del proprio corpo 

 

OBIETTIVO

Acquisirai nuove competenze sulla base di evidenza clinica e ricerca scientifica per 
migliorare la tua performance, prevenire infortuni e allenarti in sicurezza

 

COSA OTTERRAI

ARRICCHIRAI la tua pratica quotidiana, che tu sia professionista, allievo o appassionato
RISOLVERAI problematiche muscoloscheletriche che non hanno ancora trovato soluzione
MIGLIORERAI l’approccio ai pazienti
INSEGNERAI con efficacia e sicurezza alle tue classi
FARAI COACHING individuale ad alto livello
PERFEZIONERAI il movimento migliorando la performance di atleti e pazienti 
E, se sei sportivo amatoriale o agonista, IMPARERAI a PREVENIRE infortuni e recidive.

Gli ExpertTalks di FisioDanceClass hanno lo scopo di aiutare non solo i professionisti, ma anche chiunque sia interessato a ottenere il massimo dall’allenamento e da un percorso terapeutico, con la semplicità e l’accessibilità di una formazione online.

Il primo cliclo di ExpertTalks si terrà a ottobre e novembre 2024

Per dedicare tempo a ogni iscritto, i TALKS sono accessibili a un massimo di 10 partecipanti.

Se non potrai seguire in diretta, avrai a tua disposizione la registrazione per i 7 giorni successivi al link che ti invierò al termine del Talk.

Ogni Talk si terrà sulla piattaforma Google Meet per la durata di 80 minuti di cui i 20 finali saranno a disposizione dei partecipanti per domande, dubbi e confronti su propri casi clinici.

Calendario

Talk #1

12 ottobre 2024 ore 14:00

QUELLO CHE TI DICONO DI SBAGLIATO E PERICOLOSO IN PALESTRA (e non solo)

Molti degli ERRORI che commettiamo nel FITNESS in palestra, negli esercizi di FISIOTERAPIA, quando seguiamo i CONSIGLI di un medico o di un altro terapeuta, dipendono da 3 CAUSE

  • indicazioni sbagliate
  • scarsa consapevolezza del proprio corpo;
  • mancanza del corretto controllo in posizioni base, con effetto a catena in esercizi più complessi.

Ripetere questi errori espone ad ALTO RISCHIO di lesione e infortunio sia i corpi “sani” sia i corpi che già soffrono di problematiche muscolo scheletriche.

Dopo 19 anni di esperienza, ti assicuro che l’AMBITO PIU’ PROBLEMATICO che vedo nel wellness, nel fitness, nello sport, in terapia manuale e in riabilitazione è la core stability. A tutti i livelli: dall’amatore al professionista.

Ci sono ancora TANTI FALSI MITI in questi settori, dove molte acquisizioni sono invece date per assodate.

Durante la call:

  • capirai quali sono gli ERRORI BASE che ancora oggi dominano le palestre e gli ambienti sanitari;
  • acquisirai le COMPETENZE teoriche per comprendere perché sono sbagliati;
  • imparerai SOLUZIONI pratiche e di riscontro immediato per non commetterli più.

Talk #2

19 ottobre 2024 ore 14:00

COME ALLEVIARE IL DOLORE SACRO ILIACO senza ricorrere a continue manipolazioni

Il 70% dei pazienti che chiedono consulto a un professionista sanitario soffre di LOMBALGIA.
Di questi, il 30% riferisce dolore a livello dell’articolazione SACRO ILIACA.

Ogni professionista sanitario sa molto bene che il ripristino di una corretta mobilità è un elemento fondamentale per risolvere il quadro algico e l’approccio manipolativo è lo strumento “principe” per trattare con successo questa problematica.

Tuttavia, i pazienti vanno spesso incontro a RECIDIVE o non mantengono nel tempo il beneficio ottenuto con le sedute manipolative.
Perchè?

Uno dei problemi principali legato a questo INSUCCESSO è che pochi professionisti insegnano esercizi mirati di auto-trattamento; la tendenza, infatti, è non dare nessun “compito” o insegnare routine generiche e banali.

Durante la call imparerai TECNICHE EFFICACI DI AUTO TRATTAMENTO DELL’ARTICOLAZIONE SACRO ILIACA: non solo daranno immediato sollievo, ma aiuteranno a conservare a lungo i benefici della manipolazione.

Talk #3

26 ottobre 2024 ore 14:00

GLI ERRORI CHE CONTINUIAMO A COMMETTERE NELLA RIABILITAZIONE DEL CROCIATO ANTERIORE

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un’esasperazione dell’ATLETISMO ESPLOSIVO: questo sottopone le articolazioni a sforzi e stress elevatissimi. Ci sono 2 dati significativi sulle lesioni del legamento crociato anteriore:

  • il 27% avviene in IPERESTENSIONE;
  • il 90% avviene SENZA un TRAUMA DIRETTO.

Nella maggior parte dei casi, l’infortunio avviene durante banali azioni, soprattutto quando le perturbazioni o i rapidi cambi di direzione sono frequenti e ad altissima intensità.

Il CALCIO è sicuramente uno degli sport a più alto rischio, ma non l’unico.

Si discute tanto su strategie preventive e di recupero funzionale con apparecchiature all’avanguardia.
Di fatto, però, la letteratura della riabilitazione delle lesioni del crociato anteriore non offre approcci che vadano oltre la prospettiva del ginocchio. Tutt’al più si parla di core stability, ma in modo grossolano.
Non ci si sofferma abbastanza, nè si fa formazione adeguata, su un APPROCCIO polidistrettuale e, ancor meglio, GLOBALE all’INSTABILITA‘.

Durante la call colmeremo le LACUNE della RIABILITAZIONE del CROCIATO ANTERIORE affrontando 3 punti fondamentali:

  1. ruolo della zampa d’oca;
  2. influenza dei rapporti spinopelvici;
  3. stabilità nel ginocchio iperesteso.

Acquisirai competenze pratiche di immediata efficacia sia nella prevenzione che nel recupero.

Talk #4

9 novembre 2024 ore 14:00

BASTA CON I SOLITI ESERCIZI PER PIEDE E CAVIGLIA: puoi fare molto di più

Hai mai preso una storta?
Se sì, nel post trauma hai senz’altro dedicato del tempo a:

  • rinforzare i muscoli utilizzando le bande elastiche;
  • recuperare equilibrio esercitandoti sulle tavolette propiocettive.

E’ davvero il meglio che potessi fare? Ovviamente no, esiste di più e di meglio, ma ancora oggi la RIABILITAZIONE di PIEDE e CAVIGLIA è estremamente “STANDARDIZZATA” e banale.

  • Qualche esempio:
    FASCITE PLANTARE? Il consiglio migliore che la maggior parte dei professionisti sa dare è usare ghiaccio, fare massaggio e stretching prima di arrivare ad altre terapie.
  • Post intervento di ALLUCE VALGO/RIGIDO? Gli stessi specialisti dicono ai pazienti che non è necessario fare fisioterapia specifica (basta tornare a camminare).
  • FRATTURE di piede o caviglia? La fisioterapia si limita al recupero di mobilità, forza e stabilità con i classici esercizi di tavolette propriocettive e bande elastiche.

 

Eppure tutti sappiamo che il piede ha un’importanza cruciale nella gestione della statica e della dinamica del corpo. Trascurare questo aspetto espone i nostri pazienti a un elevato RISCHIO INFORTUNI e RECIDIVE, nonché all’insuccesso di molta chirurgia.

Durante la call:

  • acquisirai competenze di FOOT CORE STABILITY;
  • imparerai ad utilizzare NUOVI STRUMENTI sia nella VALUTAZIONE che nel TRATTAMENTO;
  • imparerai ESERCIZI NUOVI e di efficacia immediata da applicare su tutti i pazienti, dall’atleta non professionista all’atleta agonista, dal paziente sano al paziente in esiti di trauma/chirurgia.

Talk #5

16 novembre 2024 ore 14:00

COME PROTEGGERE LA SCHIENA QUANDO TI ALLENI (O ALLENI UN PAZIENTE)

Lo STRESS RIPETITIVO sulla COLONNA LOMBOSACRALE durante lo sport e il fitness porta 4 persone su 5 a soffrire di una delle seguenti problematiche:

  1. lesioni delle faccette articolari
  2. lesioni discali
  3. dolore lombosacrale cronico (detto anche “aspecifico”) da instabilità
  4. spondilo-lisi/listesi


Lo riporta una revisione sistematica del 2021

(Christopher C Chung, Adam L Shimer
Lumbosacral Spondylolysis and Spondylolisthesis
Clin Sports Med, 2021 Jul;40(3):471-490):

è un dato preoccupante che non riguarda però solo gli atleti professionisti. Parliamo anche di “normali” pazienti che possono subire DANNI ALLA SCHIENA IN CONSEGUENZA DI ALLENAMENTI SCORRETTI o sproporzionati rispetto alle loro possibilità.
Perché, di fatto, le problematiche al rachide sono comuni in chi frequenta ambienti dello SPORT e del FITNESS.

Il problema è che la RIABILITAZIONE in queste condizioni può essere molto LENTA e generalmente si focalizza sulla prevenzione di ulteriori danni piuttosto che sulla reversibilità della lesione originaria. E quando si conclude il percorso riabilitativo, arriva l’ENIGMA: ora cosa posso fare? Quale attività è più adatta a me senza mettermi nuovamente a rischio? Attività come il pilates o lo yoga, sono davvero la scelta migliore?

Durante la call capiremo come:

  1. essere più efficaci in un percorso di cura
  2. AGIRE PRIMA dell’INSTAURARSI della PATOLOGIA.

 

Il focus sarà ACQUISIRE TECNICHE di preparazione e allenamento più attente ed efficaci, potenziando il lavoro in team tra allenatore e professionista sanitario specializzato.

Talk #6

23 novembre 2024 ore 14:00

COME RICONOSCERE E TRATTARE LA MICRO INSTABILITA’ DELL’ ANCA NELL’ ATLETA

Che l’anca sia un’articolazione dotata di grande stabilità intrinseca non è più una verità assoluta, lo dice la letteratura, da tempo.
Certo, la presentazione clinica dell’INSTABILITA’ di questo distretto è differente da quella che siamo abituati a considerare per articolazioni come la spalla, il ginocchio o la caviglia.
Motivo per cui, parlando di articolazione coxo femorale, è fondamentale distinguere tra instabilità e MICRO INSTABILITA’.

La micro instabilità dell’anca origina frequentemente da 2 fattori:

  1. specifiche caratteristiche anatomiche dell’articolazione;
  2. FORZE RIPETITIVE, soprattutto in rotazione e carico assiale, tipiche di sport come il golf, la ginnastica, la danza, le arti marziali, il calcio, il tennis, l’atletica ecc.

 

Quando non viene riconosciuta precocemente, la microinstabilità può portare a: 

  • DANNI AI TESSUTI MOLLI;
  • maggiore traslazione della testa del femore rispetto all’acetabolo;
  • eccessivo stress sulle superfici ossee e cartilaginee;
  • CAMBIAMENTI DEGENERATIVI PRECOCI dell’articolazione.

 

Questo accade in due patologie molto frequenti nella clinica: l’anca a scatto e l’impingement femoro acetabolare. Infatti, una percentuale compresa tra 36% al 95% degli sportivi che iniziano a praticare precocemente un’attività agonistica intensiva (8–15 anni) sviluppa una forma di FAI o anca a scatto a causa delle sollecitazioni eccessive a cui vengono sottoposte le articolazioni in accrescimento.

Durante la call acquisirai competenze per:

  1. VALUTARE UNA MICRO INSTABILITA’ dell’anca;
  2. RICONOSCERE precocemente quadri di IMPINGEMENT DEI TESSUTI MOLLI;
  3. AGIRE in ottica preventiva EVITANDO ERRORI durante la riabilitazione o la preparazione/allenamento.

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Cosa dicono della formazione FisioDanceClass

Mi hai insegnato una consapevolezza diversa del corpo che non avevo mai provato. Ero totalmente ignorante in questo mondo. Poi ho cercato di cogliere quello che può servirmi con i miei pazienti e ho realizzato che praticamente tutti i movimenti che può fare un danzatore li possono fare tutti gli sportivi e non sportivi, certo con termini diversi e ampiezze diverse, ma il focus nostro è lo stesso, è una visione comune. Veramente interessante. Grazie
Simone Marinoni
Osteopata
Sono molto contenta e finalmente ho trovato qualcuno con cui mi sento di poter crescere. Grazie per la ricchezza dello stimolo che hai portato. È andato tutto oltre, la parte di danza, osteopatia, fisioterapia: finalmente integrazione.
Marta Levis
Fisioterapista
Io non sono fisioterapista né osteopata. Ero molto indecisa se iscrivermi a questo corso: mi sentivo anche di meno rispetto alle capacità degli altri. Oggi dico per fortuna che l’ho fatto!! Quando ti confronti e studi con professionisti di alto spessore e competenze notevoli, allora sei in buone mani. Grazie Chiara e grazie a tutti i miei compagni di viaggio.
Valentina Mazzolani
Danzatrice e insegnante di danza
E' incredibile la possibilità che si ha, con esercizi apparentemente minimi, di modificare in pochissimo tempo la percezione del proprio corpo ottenendo un miglioramento immediato.
Giulia Tommasi, trainer
Sono davvero contento di aver trovato la tua pagina. E' incredibile come inserendo solo qualche esercizio durante il riscaldamento, mi sto sentendo molto più stabile e sta incrementando la mobilità senza neppure allenarla più di tanto.
Luca Guttadauro, appassionato di sport
Grazie per la profondità di questo percorso, l'integrazione armonica del tutto. Un corso geniale e rivoluzionario!! Brava!
Corrado Fusi, fisioterapista
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